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Sin dal 1927 gli aderenti alla Federazione dei Produttori della Noce di Grenoble scuotono i rami con una lunga pertica, raccolgono le noci a mano, le lavano e le selezionano accuratamente prima di effettuare una prima calibratura alle dimensioni indicate dal Consiglio di Amministrazione della Federazione. La maggior parte delle volte le noci sono radunate dal sindacato comunale che le consegna, in carri tirati da buoi o in “camion automobili”,alla sede della Federazione, che si trova a l’Albenc. Al loro arrivo i sacchi vengono pesati davanti a un incaricato del sindacato e a un membro del consiglio di amministrazione. La Federazione paga il dovuto in contanti ai rappresentati dei sindacati che a loro volta distribuiscono il denaro agli agricoltori del loro settore. Questa procedura continuerà immutata fin verso gli anni 60, quando gli assegni sostituiranno il denaro contante. Sarà solo a partire dagli anni ’70 che i produttori saranno pagati direttamente e individualmente, ciò che obbligherà una buona parte di loro ad aprire, per la prima volta, un conto corrente bancario.Nel 1929 le noci vengono consegnate allo stabilimento di Tullins. Gli operai addestrati eliminano le noci di brutto aspetto; in seguito le noci passano nelle lavatrici meccaniche poi nell’essiccatoio prima di essere calibrate meccanicamente. Sono poi confezionate in sacchi da 50 a 500 kg prima di essere spedite.Nel 1932 la raccolta delle noci ammonta a 900 tonnellate, di cui 650 tonnellate sono vendute in guscio, 75 tonnellate fresche e 200 tonnellate sgusciate.Le raccolte più abbondanti si registrano negli anni 1952,1972,1982 e 2006. Fra il 1990 e il 2000 la produzione è passata da 1600 tonnellate a 3300 tonnellate.Nel 2008 Coopenoix raccoglie 6000 tonnellate di cui 250 tonnellate di noci fresche, 5900 tonnellate di noci secche e 150 tonnellate di noci sgusciate.Al di là del fatto che il settore di raccolta (da Saint Marcellin a Moirans nel 1936) si è ampliato e si estende oggi dalla Drome alla Savoia, l’aumento regolare della produzione si spiega anche con la concimazione, la qualità dei trattamenti e la dimensione degli alberi.Nel 1924 si piantavano da 40 a 60 noci in un ettaro e gli alberi cominciavano a produrre frutti dopo 15 anni. Oggi un frutteto di un ettaro conta più di un centinaio di alberi che producono noci nel giro di 5 anni. Dal 1980 la raccolta è totalmente meccanizzata.